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Piante e fiori tossici per i nostri amici a quattro zampe

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Aloe vera (famiglia delle Asphodelaceae)

Piante e fiori a portata di zampa? Si, ma con prudenza

Molti di noi amano circondarsi di “verde” all’interno delle proprie dimore ma piante e fiori possono essere tossici per i nostri amici a quattro zampe?

Chi di noi non ha nel proprio salotto di casa una bella Dieffenbachia o una rigogliosa Monstera? Sui balconi durante l’inverno possiamo ammirare ciclamini e sui terrazzi in primavera gerani e tulipani, calle e iris.

In molti giardini non sono rari oleandri e azalee, mentre cancelli di ingresso e recinzioni esterne profumano di glicine o di gelsomino.

Piante e fiori: un gioco o un pericolo per i nostri amici a quattro zampe?

I più attenti alla salute non si fanno mancare una piantina di Aloe Vera che per noi è un elisir di lunga vita ma per i nostri amici a quattro zampe? Se il vostro cane scorrazza in giardino tra dalie e strelitzie sempreverdi e si avvicina alla vostra peonia gigante o ai vostri piccoli ranuncoli vi siete mai preoccupati?

E se doveste vederlo strappare e mangiucchiare le primule che con tanto amore avete trapiantato durante l’inverno pensereste soltanto a rimproverarlo indispettite? Un cucciolo di Labrador che fa i suoi bisognini sul vostro gelsomino profumato e si ferma lì a brucare come una capretta mordicchiandone qualche rametto vi desta preoccupazione?

Se con noi vivono degli animali domestici possiamo stare tranquilli che le piante che possediamo nelle nostre case non siano pericolose per loro? Se dovessero ingerire foglie o venire a contatto con fiori o bacche nei nostri giardini questo potrebbe provocare reazioni pericolose per la loro salute?

Ciascuna pianta presenta una tossicità differente e le sostanze nocive per i nostri animali possono essere contenute sia nei frutti, che nei fiori o nelle foglie. Il consiglio è quello di tenere le piante pericolose lontano dai posticini più frequentati dai nostri amici a quattro zampe.

I più esposti al mordicchiare fogliame e fiorellini colorati sono i nostri cuccioli: i cagnolini che durante la dentizione tendono a mordicchiare ogni cosa e i gattini che rosicchiano per il bisogno di depurarsi o per il solo piacere di attirare l’attenzione del proprio padroncino distratto.

Piante tossiche e velenose: quali sono e quali sintomi possono provocare

Alcune tra le più comuni piante da appartamento e da giardino possono contenere sostanze tossiche per cani e gatti; ne abbiamo selezionate alcune per voi tra le più diffuse e amate.

Piante e fiori tossici per i nostri amici a quattro zampe
Dieffenbachia (famiglia delle Aracee)

La regina delle nostre case è la Dieffenbachia, una tra le più diffuse piante da appartamento della famiglia delle Aracee. E’ un sempreverde privo di fiori che ama la luce e le temperature non troppo calde. Pianta ornamentale per eccellenza ha in sé una linfa particolare che può provocare gravi intossicazioni nei gatti in caso di masticazione e ingerimento di foglie o steli.

Può essere pericolosa anche per i cani ma in misura minore. L’intossicazione generata da questa pianta provoca sintomi quali: vomito, diarrea, tremori, nefrite acuta e irritazione con dolore intenso del cavo orale.

Piante e fiori tossici per i nostri amici a quattro zampe
Monstera deliciosa

Altra protagonista indiscussa dei nostri salotti è la Monstera deliciosa, anche questa appartenente alla famiglia delle Aracee. E’ ricca di una sostanza proteica che rilascia istamina, sostanza alla quale cani e gatti possono manifestare intolleranze ed allergie. Se vengono ingerite le foglie possono causare sintomi come dolori e irritazioni.

Prurito ed eruzioni cutanee per i nostri amici a quattro zampe

Prurito ed eruzioni cutanee sono i sintomi più leggeri mentre difficoltà respiratorie possono insorgere in alcuni soggetti predisposti fino a trasformarsi in intensa dispnea con un rigonfiamento sia della faringe che della lingua.

Più rari ma non impossibili sono i fenomeni di tachicardia che questa pianta sempreverde può causare nei nostri amici a quattro zampe. Si rendono necessari in questi casi l’utilizzo di antistaminici previo immediato contatto con il proprio veterinario.

Mimosa in piena fioritura (famiglia delle Mimosaceae)

C’è una pianta che presenta fiori molto amati dalle donne particolarmente nel giorno della loro festa l’8 marzo: la Mimosa. Sicuramente il suo colore giallo acceso attirerà il vostro gatto esploratore se la lascerete a portata di zampa. I felini sono decisamente più selettivi dei cani riguardo al cibo e la possibilità di avvelenarsi a causa della mimosa è abbastanza remota. Anche il gatto più vorace e più malandrino non dovrebbe avvicinarsi agli amati e profumati fiorellini gialli ma non dobbiamo dimenticare che la mimosa resta una pianta nociva per i gatti.

I suoi fiori non sono velenosi e se ingeriti non risultano letali ma possono comunque provocare seri disturbi quali: dermatiti, bruciore a lingua e labbra, edema, irritazione delle mucose oculari con episodi di congiuntivite e lacrimazione varia. Possono comparire anche vomito, diarrea e tremori. L’ENPA segnala come tossica la pianta della mimosa per il gatto mentre generalmente più sicura per il cane.

Natale è sempre Natale: quali le piante tossiche per i nostri amici pelosetti?

Ci siamo appena lasciati alle spalle il Natale e di certo il vostro tenero e dolce gattino non ha mancato neanche quest’anno di farsi un giretto sul vostro bellissimo albero di Natale. Insieme a questo non può mancare in ogni casa dove regni lo spirito natalizio un rametto di Agrifoglio.

Agrifoglio (famiglia delle Aquifoliaceae)

E’ un arbusto sempreverde della famiglia delle Aquifoliacee che presenta foglie verde scuro e bacche rosse. Queste ultime sono molto pericolose per i cani per la presenza di tannini e licina. Una piccola dose di queste bacche colorate può provocare un significativo effetto lassativo che si manifesta con sintomi quali: vomito, diarrea, torpore e ipersalivazione.

Possono essere addirittura letali per cani di piccola o media taglia, pertanto occorre fare molta attenzione e posizionare il nostro rametto di agrifoglio ben lontano dalla portata di zampa dei nostri amici.

Stella di Natale (“Euphorbia pulcherrima”)

L’altra immancabile presenza nelle nostre case addobbate per le feste natalizie è la “Euphorbia pulcherrima” della famiglia delle Euphorbiacee che tutti conosciamo con il nome di Stella di Natale. Forse non tutti sanno che questa meravigliosa pianta è tossica sia per i cani che per i gatti.

E’ molto pericoloso ingerire o masticarne le foglie perché contengono una linfa piena di alcaloidi e triterpeni. Irritazione oculare e congiuntivite alcuni dei sintomi più comuni, uniti a vomito e diarrea o sintomi gastro-enterici.

I pericoli in giardino: quali sono le piante tossiche per i nostri animali?

I più attenti alla salute e alla dermocosmesi naturale non si fanno mancare nei loro giardini una bella pianta di Aloe vera. La linfa delle sue foglie ha note proprietà terapeutiche, in particolare lenitive e addolcenti. Ideale contro rossori e bruciature della pelle per l’uomo, ma per i nostri cani?

Aloe vera (famiglia delle Asphodelaceae)

Le stesse foglie che si sviluppano rigogliose nei climi caldi e secchi contengono un composto che si chiama barbaloina e può causargli diarrea e incremento dell’urinazione. Se un cucciolo ne ingerisce una foglia è opportuno contattare immediatamente il proprio veterinario.

Piante ornamentali come l’azalea, l’oleandro e il rododendro che impreziosiscono i nostri giardini possono creare non pochi problemi ai nostri amici a quattro zampe.

Le foglie di Azalea se ingerite possono causare coliche, diarrea, vomito, nausea e scialorrea.

Oleandro (famiglia delle Apocynaceae)

L’Oleandro (Nerium oleander) è un arbusto cespuglioso sempreverde che cresce nell’area mediterranea. Le sue foglie se ingerite da un cane possono generare anche episodi di arresto cardiaco; vomito, diarrea, convulsioni e aritmie sono i sintomi più comuni.

Le foglie del Rododendro possono cagionare nausea, salivazione eccessiva, vomito e diarrea e non da ultimo coliche e problemi renali ed epatici.

Anche alcune piante ornamentali da interno quali L’Anturio e il Ficus possono creare nei cani e nei gatti sintomi quali diarrea, vomito e difficoltà respiratorie.

A spasso con Fido e Micio attenti a…

Se portiamo a spasso il nostro cane dovremo fare molta attenzione ai baccelli del Glicine che in primavera colorano le strade di campagna dei luoghi più caldi e temperati. Se ingeriti dal nostro amico a quattro zampe possono provocare diarrea e vomito uniti a dolori addominali.

Anche il Mughetto e la Primula, protagonisti della nostra primavera, possono essere molto pericolosi. Il primo è velenoso per il cane e può portare oltre che vomito e diarrea anche aritmie e problemi respiratori. La seconda è molto pericolosa per il gatto in quanto può generare dermatiti da contatto e sintomi gastro-enterici.

Non si può stare del tutto tranquilli nemmeno con le piante bulbose. Anche il Ciclamino, l’Iris e il Tulipano possono provocare, se ingeriti dal nostro cane, sintomi di diarrea e vomito, uniti a quelli gastro-enterici non particolarmente gravi nel caso del tulipano.

Piante e fiori tossici per i nostri amici a quattro zampe
Piante e fiori tossici per i nostri amici a quattro zampe

Che fare in caso di intossicazione da parte dei nostri amici a quattro zampe?

Partiamo dal presupposto, seppur scontato ma necessario, che in qualunque caso di leggera o rilevante intossicazione da piante tossiche o velenose è sempre consigliabile contattare il proprio veterinario con la massima tempestività.

Tuttavia ci preme elencare una serie di accorgimenti e azioni utili da mettere in campo all’occorrenza, quali per esempio: la decontaminazione e l’igiene della cavità orale e l’idratazione e la pulizia della pelle con sapone neutro naturale.

Nel caso di vomito spesso questo avviene spontaneamente, ma qualora ciò non avvenga è consigliabile iniettare per bocca una soluzione di acqua ossigenata al 3%.

Solo sotto prescrizione del proprio veterinario è opportuno somministrare cortisonici per il controllo della reazione infiammatoria ed analgesica, antibiotici ed antistaminici. Sabrina Malatesta

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