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Pet therapy, reagisce dopo mesi in stato minima coscienza

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Pet therapy, reagisce dopo mesi in stato minima coscienza
I Labrador e la pet therapy

Con la pet therapy si ottengono dei risultati importanti. Si trovava in stato di minima coscienza, una condizione molto vicina al coma vegetativo, ma in grado di mostrare una piccola reattività a qualche stimolo. Per rispondere a questa terapia avvicinando la propria mano ad un labrador appositamente addestrato che portato accanto al suo letto.

La Pet therapy con due cani pastore contro la Sla

E’ quanto è successo nelle scorse settimane in Toscana a Lucca, nell’Istituto San Cataldo, struttura dell’Asl Toscana nord ovest. L’Hospice “San Cataldo” è attivo dal 2008 ed è collocato vicino alla sede del vecchio Ospedale Psichiatrico a S.Maria a Colle, Lucca. La struttura è concepita come prolungamento delle cure domiciliari, quando queste non sono più possibili oppure quando è necessario dare sollievo temporaneo alla famiglia.

La paziente da 5 mesi è ricoverata nel ‘modulo’ stati vegetativi del San Cataldo in “stato di minima coscienza”, ha spiegato Andrea Bertolucci, il medico referente clinico del reparto.

In occasione di una giornata di pet therapy nel centro, l’animale viene portato anche accanto al letto della paziente.

Poi dietro dei semplici ordini vocali degli operatori alla paziente, la donna ha avuto una reazione muovendo la mano verso il cane.

Aiutata ad accarezzarlo e, “a seguito della percezione tattile ha assunto un’espressione del viso rilassata e distesa”.

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